Saturimetro Oxy Sono sempre molte le persone colpite da malattie respiratorie croniche come per esempio l’asma, e sia queste affezioni che tante altre patologie e disfunzioni portano a una diminuzione dell’ossigenazione del sangue, che per nostra fortuna è facilmente monitorabile con un saturimetro.

Allo stesso modo, il saturimetro è uno strumento molto utile in varie discipline sportive in quanto permette agli atleti e ai preparatori di tenere sotto controllo la capacità di ossigenazione sia a riposo che sotto sforzo.

Con una spesa tutto sommato ridotta rispetto a molti altri articoli, è ormai possibile per chiunque acquistare e portarsi a casa una apparecchiatura medica precisa e di grande utilità, che oltre a misurare un dato quale l’ossigenazione del sangue, può essere impiegata per rilevare il battito cardiaco e altri parametri ancora.

Cos’è un saturimetro

Detto anche pulsiossimetro, pulsossimetro, saturometro, pulsoximetro o semplicemente ossimetro, il saturimetro è un presidio medico-sanitario che permette di effettuare la misura della percentuale di ossigeno presente nell’emoglobina o, per meglio dire, consente di avere una misura della percentuale di “emoglobina legata” presente nel sangue.
L’ossimetro non può però stabilire con esattezza quale tipo di gas sia legato all’emoglobina, ma di solito il gas in questione è l’ossigeno e quindi è così possibile un’effettiva misura del livello di saturazione.
Tale tecnologia è stata sviluppata dal Dr. Takuo Aoyagi a metà Anni Settanta e da allora gli apparecchi si sono sempre più perfezionati e sono diventati sempre più precisi.

Esistono diversi tipi di saturimetro in commercio, si passa dai modelli più professionali, da tavolo, a quelli portatili e la differenza non è tanto nella precisione, che è ormai simile in molte marche e ha margini di errori abbastanza ridotti, intorno a un massimo del 2%, quanto piuttosto nell’insieme di funzioni ulteriori che alcuni apparecchi possono avere rispetto ad altri.

In linea di massima, un pulsiossimetro è composto da una sonda a forma di pinza che viene solitamente posta sul dito o, in alcuni casi sul lobo dell’orecchio e da una unità di calcolo che elabora i dati per poi rivelarli sul display, ma sono sempre più i modelliportatili che uniscono sonda e unità di calcolo.
Si tratta di una operazione molto semplice, non invasiva, assolutamente indolore e può essere effettuata o da personale medico e paramedico o anche dal paziente stesso.
Nel caso di di neonati e bambini molto piccoli esistono vari modelli di saturimetro pediatrico concepiti appositamente.

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A cosa serve il saturimetro?

Come detto, in estrema sintesi il saturimetro misura la saturazione dell’ossigeno periferico (solitamente abbreviata in SPO2) e quindi la percentuale di ossigeno presente nel nostro sangue.
Per fornire questo tipo di dato ci si basa sul fatto che l’emoglobina presente nei nostri globuli rossi può essere o meno “legata” a del gas e quel gas, nella stragrande maggioranza dei casi, è l’ossigeno.
Ci sono alcuni casi, che vedremo più avanti, nei quali questo gas non è l’ossigeno e quindi il pulsossimetro da dito diventa praticamente inutile.

L’ossigenazione del sangue è un dato molto utile ai medici in molte situazioni e nei casi di alcune patologie potrebbe essere richiesto di misurare questa percentuale lungo un lasso di tempo variabile, in alcuni casi anche per parecchie ore, ecco che il saturimetro portatile diventa la soluzione ideale per questo tipo di problematiche.

La misurazione della percentuale di ossigeno nel sangue è utile in vari campi e situazioni, da molte patologie dell’apparato respiratorio a vari casi di intossicazione passando per tantissime discipline sportive, e diventa di assoluta importanza nel caso di asma o BPCO.

Come funziona un saturimetro?

Il funzionamento del pulsossimetro palmare o di qualsiasi altro modello si basa su un dato noto a tutti: il sangue ricco d’ossigeno è più “chiaro” rispetto a quello che ne è povero, differenza che è poi quella famosa fra sangue arterioso e venoso.
Illuminando quindi una parte del corpo ben irrorata di sangue e che non offre molti ostacoli o spessore (per questo vengono solitamente utilizzati il dito indice o il lobo dell’orecchio) si può effettuare una misurazione abbastanza precisa della saturazione.

La sonda a forma di pinza degli ossimetri è composta da due diodi led che generano luce nel campo del rosso e dell’infrarosso, tale luce attraversa la pelle e la circolazione del paziente e raggiunge quindi una fotocellula presente sempre nella sonda a pinza.
Durante il passaggio l’emoglobina assorbirà soltanto alcune lunghezze d’onda della luce ed esaminando la differenza fra la luce emessa e quella catturata dalla fotocellula l’apparecchio riesce a calcolare il valore di ossigenazione.

Questo spiega anche come mai esistano dei modelli di saturimetro pediatrico, che deve avere una sonda di forma diversa e adatta alle dita ben più piccole del neonato.

Eventuali controindicazioni per l’uso del saturimetro

Non esistono vere e proprie controindicazioni per l’impiego dell’ossimetro da dito, ma ci sono alcune situazioni nelle quali questo strumento può fornire dei valori fuori dalla norma e diventa quindi poco utile e affidabile.
La presenza di una luce artificiale molto potente nella stanza; smalto e unghie sporche o artificiali; anemia; pazienti molto anziani; alcuni farmaci e condizioni (ipotensione, per esempio) così come delle dita eccessivamente fredde possono alterare anche in modo significativo i dati forniti dal saturimetro da dito.
Anche una intossicazione da CO2, infine, è destinata a fornire risultati fuori dalla norma, in quanto il pulsiossimetro leggerebbe l’anidride carbonica legata all’emoglobina trattandola come ossigeno.

Valori medi di saturazione

Anche se i dati cambiano ovviamente da soggetto a soggetto, è comunque possibile approntare una tabella di massima per permettere di decifrare la percentuale che ci viene fornita dal saturimetro palmare. Generalmente:

96% e superiori = valori normali in soggetti adulti e sani
93% – 95% = lieve ipossia
90% – 92% = ipossia moderata
90% e inferiori = ipossia grave

Valori intorno al 99% e 100% possono indicare una iperventilazione nel soggetto, mentre in alcuni casi di malattie respiratorie croniche anche valori intorno al 90% possono essere considerati vicini al normale.

Come scegliere i migliori saturimetri

Nel corso degli anni c’è stata una sempre maggiore e migliore offerta nel campo dei pulsiossimetri: i modelli sono diventati sempre più precisi e compatti e allo stesso tempo i prezzi dei saturimetri sono calati continuamente, ma ancora adesso è un campo nel quale è facile trovare modelli da tavolo che superano i mille euro accanto a modelli portatili che non raggiungono nemmeno il centinaio. Tante le marche di gran valore disponibili in farmacie, parafarmacie, shop online e piattaforme di e-commerce: Nihon Kohden, Gima, Moretti, Nonin, MEK o Nelcor sono solo alcuni dei nomi più noti.
A parità di modello ecco che l’acquisto online su piattaforme quali eBay o Amazon risulta sempre più conveniente rispetto a quello in negozio, sia per via del risparmio economico che per la comoda consegna a casa.

Molto dipende dalle vostre esigenze, esistono apparecchi dotati di stampante o di collegamento bluetooth, così come ne esistono di più spartani ed economici che comunque svolgono alla perfezione il loro compito primario. Molti saturimetri, se non ormai quasi tutti, misurano anche la frequenza cardiaca e l’intensità della pulsazione e alcuni sono in grado di memorizzare e comparare i dati nel corso di un lasso di tempo.

Guardando i pareri di chi ha già impiegato questi apparecchi, studiando le medie dei voti e le opinioni di specialisti e consumatori, abbiamo identificato per voi alcuni modelli che hanno un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Le nostre recensioni ai modelli migliori

Saturimetro da dito SPO2

Saturimetro da dito SPO2</a></strong>. È un pulsossimetro da dito con display a cristalli liquidi colorati, permette la misurazione della saturazione di ossigeno e della frequenza cardiaca ed è dotato di garanzia italiana di due anni.
Ha una segnalazione di fine carica delle batterie e può funzionare in continuità per 30 ore, ed è in grado di emettere segnale sonoro e visivo in caso di valori bassi. Autospegnimento dopo otto secondi di assenza di segnali per risparmio energetico. Dimensioni: lunghezza 60mm, larghezza 36mm, altezza 23mm per un peso di 50g.
Saturimetro da dito SPO2. È un pulsossimetro da dito con display a cristalli liquidi colorati, permette la misurazione della saturazione di ossigeno e della frequenza cardiaca ed è dotato di garanzia italiana di due anni. Ha una segnalazione di fine carica delle batterie e può funzionare in continuità per 30 ore, ed è in grado di emettere segnale sonoro e visivo in caso di valori bassi. Autospegnimento dopo otto secondi di assenza di segnali per risparmio energetico. Dimensioni: lunghezza 60mm, larghezza 36mm, altezza 23mm per un peso di 50g.
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Saturimetro Oxy

Rilevazione SpO2 e battito, istogramma del battito e calcolo indice di perfusione. L'apparecchio è dotato di un sistema di filtro dei disturbi, allarmi visivi e acustici, spegnimento automatico, indicatore di carica in esaurimento, manuale in 8 lingue, 60 ore di funzionamento con le batterie cariche e display orientabile.Rilevazione SpO2 e battito, istogramma del battito e calcolo indice di perfusione. L'apparecchio è dotato di un sistema di filtro dei disturbi, allarmi visivi e acustici, spegnimento automatico, indicatore di carica in esaurimento, manuale in 8 lingue, 60 ore di funzionamento con le batterie cariche e display orientabile.
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Pulsossimetro Nonin GO2 9570

 Dimensioni ridotte, garanzia di due anni, monitoraggio della saturazione di ossigeno nel sangue e della frequenza cardiaca di adulti e bambini. Ampio display LCD e incavo per le dita con una portata da 0,8 a 2,5 cm . Dimensioni ridotte, garanzia di due anni, monitoraggio della saturazione di ossigeno nel sangue e della frequenza cardiaca di adulti e bambini. Ampio display LCD e incavo per le dita con una portata da 0,8 a 2,5 cm .
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Pulsossimetro pediatrico Gima 34266

Il pulsossimetro Oxy-Ped è stato studiato per offrire i migliori risultati in campo pediatrico. L’apertura è adatta alle dita dei bambini di età maggiore di 2 anni (con diametro compreso fra 8/16 mm), ha in dotazione due batterie al litio ricaricabili, caricabatterie, custodia e corda per trasporto.Il pulsossimetro Oxy-Ped è stato studiato per offrire i migliori risultati in campo pediatrico. L’apertura è adatta alle dita dei bambini di età maggiore di 2 anni (con diametro compreso fra 8/16 mm), ha in dotazione due batterie al litio ricaricabili, caricabatterie, custodia e corda per trasporto.
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